A Cefalù i Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo hanno notificato la sospensione dell’attività a un ristorante molto frequentato della città. Durante i controlli, infatti, è stato trovato un lavoratore irregolare e riscontrate diverse violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Un provvedimento pesante, che sottolinea quanto il rispetto delle regole sia fondamentale non solo per i dipendenti, ma anche per i clienti e per l’immagine della città.
Il caso di Cefalù si inserisce in una vasta operazione condotta dai Carabinieri nelle ultime settimane, che ha interessato non solo gli esercizi pubblici ma anche ambulanti e cantieri in diverse località della provincia. I militari hanno infatti verificato la regolarità di due ristoranti (oltre a quello di Cefalù, anche uno a Gangi) e un bar a Cinisi, contestando numerose violazioni e sanzioni amministrative.
A Monreale, i controlli hanno riguardato le bancarelle di “moda da strada”. Cinque postazioni ispezionate e cinque lavoratori in nero, tutti di origine cingalese, sorpresi a sistemare o vendere merce. Sono scattati cinque provvedimenti di sospensione delle attività, di cui uno anche per gravi irregolarità legate alla sicurezza.
Non meno critico il quadro nel settore edile. Quattro cantieri a Palermo, Corleone, Polizzi Generosa e Mezzojuso sono stati passati al setaccio: su 21 lavoratori identificati, 7 risultavano irregolari. Otto le imprese coinvolte, tutte con violazioni, e tre di esse sospese per lavoro nero e mancanza di sicurezza. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto quota 48.400 euro, mentre le ammende ammontano a oltre 40.600 euro.
Le irregolarità riscontrate sono gravi: mancata formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori, assenza di dispositivi di protezione individuale, carenza di servizi igienico-sanitari e ponteggi non a norma che esponevano gli operai a rischi di caduta dall’alto.
L’operazione dei Carabinieri mette in luce un fenomeno ancora molto diffuso, dal lavoro nero alle violazioni in materia di sicurezza. A Cefalù, la sospensione del ristorante suona come un monito per tutte le attività del territorio: legalità e tutela dei lavoratori sono elementi imprescindibili per garantire sviluppo, fiducia e sicurezza.















