A Bari il Premio Nazionale “Porta d’Oriente” 2025. Cefalù protagonista per la premiazione dei vincitori

La dr. Rosalia Liberto ha conferito ai vincitori e ai giurati presenti i prestigiosi doni – trofeo della collezione ”Ethnics di Manifattura di Venezia – Geminiano Cozzi 1765“ a nome di Tonino e Tamara Tognana e come curatrice dell’Art studio Poma di Cefalù.

Premio Nazionale “Porta d’Oriente” 2025: Bari celebra la cultura con Cefalù protagonista

Si è svolta nella suggestiva Sala delle Muse del Circolo Unione del Teatro Petruzzelli di Bari la cerimonia ufficiale della XIV Edizione del Premio Nazionale “Porta d’Oriente” 2025, uno dei più rilevanti appuntamenti del panorama letterario italiano. L’evento, intitolato a Nicola Saponaro, è promosso dall’Associazione “Porta d’Oriente” guidata dalla prof.ssa Cettina Fazio Bonina, Presidente e anima dell’intera manifestazione, che ogni anno richiama poeti, scrittori, studiosi e istituzioni da tutta Italia.

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Tra i momenti più significativi della cerimonia, la dr. Rosalia Liberto ha conferito ai vincitori e ai giurati i prestigiosi trofei della collezione “Ethnics” di “Manifattura di Venezia – Geminiano Cozzi 1765”, realizzati da Tonino e Tamara Tognana. La consegna è avvenuta anche a nome dell’Art Studio Poma di Cefalù, realtà curata dalla stessa Liberto e legata all’artista siciliano Benedetto Poma, autore dell’immagine iconica del Premio: un’opera che raffigura la storica Porta Pescara di Cefalù con volumi in primo piano, dipinto appositamente realizzato tre anni fa e oggi emblema della manifestazione.

Il legame culturale tra Bari e Cefalù

Il Premio ha sottolineato nuovamente il forte legame culturale tra la Puglia e la Sicilia. Cefalù, città natale della Presidente Fazio Bonina, ha concesso il patrocinio gratuito insieme ai Comuni di Bari, Bitonto, Giovinazzo, Modugno, Matera e ad Agrigento – Capitale italiana della Cultura 2025. Un mosaico di realtà mediterranee unite nel segno della letteratura e della crescita culturale.

La Manifattura di Venezia – Geminiano Cozzi 1765, di Tonino e Tamara Tognana, ha nuovamente firmato i premi delle sezioni Poesia, Romanzo e i riconoscimenti ai giurati, con porcellane d’arte apprezzate non solo dai premiati ma anche dal numeroso pubblico presente.

La sessione mattutina: istituzioni, studenti e poesia

La mattinata, condotta dalla giornalista Antonella Daloiso, si è aperta alle 9.30 con i saluti istituzionali del Sindaco di Bari Vito Leccese, del Prof. Ugo Patroni Griffi dell’Università di Bari, del Sindaco di Modugno Nicola Bonasia e di numerose personalità accademiche e culturali.

Ampia e qualificata la partecipazione degli studenti, che hanno presentato composizioni di grande valore sul tema scelto per il 2025:
“Gli adulti tra connessioni e solitudine. La fragilità degli adulti è il disagio dei giovani”.

Per la sezione Poesia in italiano, la vittoria è andata a Chiara Cinquepalmi con il componimento Via. Per la Poesia in vernacolo, il premio è stato attribuito al poeta Savino Morelli con La fin du Mun. Entrambi hanno ricevuto le porcellane d’arte della collezione “Endless” consegnate da Tamara Tognana, che ha inoltre affiancato la prof.ssa Fazio Bonina nella consegna del Premio Speciale “Fulvia Fiorino Dotoli” a Fulvio Colucci, Responsabile delle pagine culturali de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, premiato per il suo costante impegno nella diffusione della cultura.

Un premio speciale è stato conferito anche alla poetessa Pina Granata, di Campofelice di Roccella, per il componimento Cara nonna ti cuntu.
Per la Narrativa inedita per l’infanzia, il riconoscimento è andato ad Annamaria Ottomanelli con La favola di Ela (Ed. Palomar), con lettura di brani a cura di Mingo De Pasquale.

La sessione pomeridiana: musica, narrativa e premi speciali

Il pomeriggio, presentato dalla conduttrice televisiva Emma Ceglie, si è aperto con l’esibizione del Coro Gabriel–Lucia Greco, diretto da Alessandra Stallone, e con la partecipazione di artisti del Conservatorio Musicale “Nicolò Piccinni”.

Sono stati conferiti premi speciali all’Arch. Gherardo degli Azzoni Avogrado Malvasia per Una Galea nell’arcipelago Greco (Ed. Antiga) e a Domenica Barbera per Quando la luna non vide più il mare (Ed. Mediter Italia).
Prima della sezione Romanzo, due importanti riconoscimenti sono andati alla giornalista Antonella Daloiso e al Grand’Uff. dott. Nicola Macerollo.

La sezione Romanzo: trionfa Catena Fiorello

La siciliana Catena Fiorello ha vinto la sezione Romanzo con l’opera Vita e peccati di Maria Sentimento (Ed. Rizzoli), ricevendo l’iconico rinfrescatoio “ETHNICS – pi – ATUM” di Geminiano Cozzi. Il romanzo racconta la storia di una vedova e madre di quattro figli che lotta ogni giorno contro il giudizio della comunità, determinata a garantire un futuro dignitoso alla sua famiglia.

Il secondo posto è stato assegnato a Titti Marrone con Primmamomore (Ed. Feltrinelli), mentre il terzo posto è andato a Carlo Pizzati con Il fuggitivo (Ed. Neri Pozza), assente alla cerimonia.

La prestigiosa giuria, composta da figure di spicco della cultura nazionale e impreziosita dalla presenza del cefaludese prof. Antonio Franco, ha sottolineato l’elevato livello dei partecipanti.

Tra gli ospiti, ancora una volta, la dr. Rosalia Liberto ha consegnato i raffinati trofei della collezione Ethnics, firmati da Manifattura di Venezia – Geminiano Cozzi 1765, a nome di Tonino e Tamara Tognana e in qualità di curatrice dell’Art Studio Poma.

L’edizione 2025 del Premio Nazionale Porta d’Oriente si è confermata un successo sotto ogni aspetto: culturale, artistico, organizzativo.
Un appuntamento che rinnova il dialogo tra territori, tradizioni e talenti del panorama letterario italiano.
La redazione Media TV ha curato scatti interviste contenuti digitali, grazie a Viviana Miccolis per il suo prezioso lavoro!

Arrivederci al prossimo anno.