Prima Guerra Mondiale: dopo Caporetto, gli esuli anche a Termini Imerese

La generosità del popolo termitano nei confronti dei 120 esuli pederobbesi, nel racconto del Generale di Brigata Mario Piraino.
«Non se n’è mai parlato, ma è venuto il momento di ricordare con sereno orgoglio e far risorgere dall’oblio le nobili gesta dei nostri antenati. Poiché siamo in prossimità del Centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, taluni cultori della storia, tralasciando importanti elementi probanti di riscontro (facilmente reperibili sul web e/o presso gli archivi dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito) senza metodo, improvvisano ricerche e cominciano a parlare e a scrivere (anche nelle aule parlamentari siciliane), di una storia che nella Grande Guerra, avrebbe coinvolto in modo significativo, solamente la Sicilia orientale. In questi termini quindi va ricordato e celebrato giustamente anche la partecipazione dei nostri fratelli veneti, le cui famiglie in quel tempo furono ospitate a Termini.

La Battaglia di Caporetto

 

Profughi da Caporetto

 

 

Ignazio e Manfredi Lanza_Branciforte di Trabia

Si apprende così che, gli sfollati ospitati in Sicilia furono 4.641, e che furono distribuiti nel seguente modo: Caltanissetta 322, Catania 561, Girgenti (Agrigento) 193, Messina 1.068, Palermo 1.632, Siracusa 583 e Trapani 282. Dunque, a Termini Imerese di sicuro, per il momento sappiamo che, furono ospitati 120 esuli di Pederobba, e questo sbiadito ricordo, con il contributo dei nostri studenti e di quelli della bella città trevigiana, noi vogliamo rinvigorire e consegnare alla storia».

Giuseppe Longo
[email protected]
@longoredazione

 

Cambia impostazioni privacy
Torna in alto