Non comprare questa marca di pasta: ecco cosa nasconde questa fabbrica

pasta

Da qualche tempo i comsumatori sono alla ricerca di alimenti e prodotti che rispettano nel mondo migliore il rapporto tra la qualità e il prezzo. Il tutto ha l’obiettivo di anche di portare a casa molti prodotti italiani per fare in modo non solo di sostenerli ma anche di aumentare il fatturato delle aziende locali. Questa sensibilità commerciale scaturisce anche dopo l’arrivo di due eventi che hanno condizionato negativamente la nostra vita: pandemia e guerra. Tra gli alimenti che si trovano maggiormente al centro dei riflettori c’è la pasta.

La pasta che si produce utilizzando il grano di origine italiana da più garanzie dal punto di vista sanitario rispetto a quella che utilizza il grano della concorrenza estera. Proprio grazie ad alcune analisi si è scoperto che i grani di provenienza estera contengono tracce di pesticidi e diserbanti che se vengono assunti con regolarità possono diventare nocivi per la nostra salute ed ecco, quindi, perchè in Italia è vietato utilizzare queste sostanze in particolare durante le settimane che precedono la raccolta, in questo modo il prodotto che è pronto per la raccolta non ne presenta tracce se non in quantità trascurabile.

E allora vediamo quale ci viene consigliato di acquistare? E’ bene sapere che gli esperti evidenziano come ancora oggi ci sono dei pastifici italiani molto noti che usano grano che proviene da paesi dell’Unione Europea ed altri anche da paesi extraeuropei per aggirare delle norme e alla fine potere abbattere i costi. La cosa che si deve assolutamente fare è leggere con attenzione l’etichetta con occhio molto attento per tutti gli acquisti che facciamo.

Le grandi marche si difendono dalle accuse sostenendo che utilizzano grano estero perchè quello italiano non basta per tutti, dato il forte incremento che c’è da parte delle case produttrici ma anche perché ha un costo davvero più alto rispetto a quello estero. La risposta arriva dagli esperti che evidenziano come i grani che arrivano dai paesi esteri, possono anche costare all’industria italiana il 15% in più rispetto al grano che è prodotto in Italia.

I consigli che ci arrivano proprio dagli esperti dicono di guardare con attenzione le etichette dei prodotti che vogliamo acquistare, in particolare la provenienza del grano e il luogo dove viene lavorato. Molto spesso al supermercato, infatti, alcuni prezzi di pasta che contiene grano italiano ha un costo molto più alto e questo ci spinge a comprare prodotti più convenienti, ma in questo caso convenienza e qualità non vanno di pari passo: è bene sapere infatti che un prezzo più basso singifica sicuramente che sono stati realizzati meno controlli e quindi si sta mettendo a rischio la nostra salute.

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