E-commerce in Sicilia: crescita lenta tra scetticismo e opportunità

L’e-commerce in Italia sta vivendo una fase di espansione senza precedenti, con numeri in costante aumento che riflettono un cambiamento radicale nei comportamenti di acquisto dei consumatori. Va detto, però, che in alcune regioni il fenomeno presenta ritmi decisamente diversi, evidenziando una disparità a livello geografico che apre diverse discussioni. La Sicilia, in particolare, mostra una crescita meno entusiastica e più lenta rispetto alla media nazionale: vediamo meglio cosa dicono i dati più recenti.

Una crescita cauta: i numeri dell’e-commerce in Sicilia

Secondo il recente rapporto “Cittadini e Ict” dell’Istat, nel 2023 solo il 40% dei siciliani ha effettuato acquisti online. Il dato, seppur in crescita rispetto al 27,4% registrato nel 2020, è ancora lontano dalla media nazionale del 49,7% e il confronto con regioni come il Trentino Alto Adige (56,7%) e la Lombardia (55,7%) evidenzia un gap significativo.

La situazione si complica ulteriormente quando si considera la frequenza degli acquisti. Solo il 22,6% dei siciliani ha infatti comprato online negli ultimi tre mesi, segno che per molti l’e-commerce è ancora un’eccezione più che una pratica consolidata come in altre parti d’Italia. Un altro 11% ha effettuato invece acquisti tra tre mesi e un anno fa, mentre solo il 6,5% ha usato l’e-commerce oltre un anno prima.

Il peso del fattore generazionale

A fronte delle percentuali descritte poco sopra, l’età emerge però come un fattore cruciale. I giovani tra i 20 e i 24 anni sono decisamente più propensi all’e-commerce, con un impressionante 78,2% che utilizza regolarmente questi servizi, segno di una spaccatura generazionale nelle abitudini di consumo che fa presagire un futuro dell’e-commerce in Sicilia molto più promettente, se si riusciranno a coinvolgere anche le generazioni più mature.

D’altronde, altre tipologie di servizi, come quelli di intrattenimento e gioco, sono già riusciti a coinvolgere fasce demografiche ben più eterogenee. Si pensi, per esempio, a piattaforme come il casinò live di Unibet, che può vantare una ricca platea di utenti interessati a giochi come roulette e slot machine anche tra le fasce d’età più avanzate.

Quali sono i beni più acquistati online

Il rapporto dell’Istat fornisce anche una panoramica interessante sui tipi di beni e servizi acquistati online dai siciliani. La moda domina le preferenze, con il 21,7% degli acquirenti che opta per capi di abbigliamento, scarpe o accessori, seguita dagli articoli per la casa e il giardinaggio (11,9%) e i contenuti in streaming come film e serie TV (9,8%).

È interessante anche notare come i giovani tra i 20 e i 24 anni mostrino una maggiore inclinazione verso nuovi modelli di consumo, come la musica e i film in streaming, e le consegne di pasti da ristoranti, a dimostrazione che l’e-commerce non è solo un mezzo per acquistare prodotti, ma anche per accedere a nuovi servizi digitali.

Nonostante il potenziale, però, ci sono ancora diversi ostacoli che impediscono una piena adozione dell’e-commerce in Sicilia. La carenza di infrastrutture digitali in alcune aree può limitare l’accesso a connessioni internet veloci e affidabili, essenziali per un’esperienza di shopping online senza intoppi, senza contare la diffusa reticenza culturale verso l’uso della tecnologia può frenare l’adozione dell’e-commerce.

Una delle chiavi per superare queste problematiche è senza dubbio quella di migliorare l’affidabilità e la qualità dei servizi di e-commerce. Se nel 2023, infatti, il 76,1% degli utenti siciliani ha dichiarato di non aver riscontrato problemi durante gli acquisti online, in aumento rispetto al 73,4% del 2021, problemi come ritardi nelle consegne (11,3%) e prodotti difettosi o errati (6,2%) sono ancora frequenti. Ridurre questi inconvenienti e migliorare il servizio clienti potrebbe incentivare più siciliani a fare acquisti online.

Per stimolare il ricorso al commercio elettronico, è dunque essenziale educare i consumatori sui benefici e la sicurezza degli acquisti online, con campagne informative e programmi di formazione che possono aiutare a superare le paure legate alla sicurezza dei pagamenti e alla privacy dei dati. Nonostante la crescita lenta, l’e-commerce in Sicilia ha dunque un enorme potenziale di sviluppo, che può essere amplificato con la giusta combinazione di investimenti in infrastrutture digitali, miglioramento dei servizi e programmi educativi, andando a colmare il divario con il resto del Paese e creare nuove opportunità economiche.

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