Monreale celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: il ricordo di quanti hanno sacrificato la vita per la Patria (Foto)

Si è svolta questa mattina a Monreale la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza che rinnova il valore della memoria storica e richiama l’attenzione sul sacrificio di quanti hanno contribuito, anche a costo della propria vita, alla difesa della libertà e dell’identità nazionale.

La cerimonia ha avuto inizio presso il Comando della Polizia Municipale, da dove si è mosso un corteo istituzionale guidato dal sindaco di Monreale, ingegnere Alberto Arcidiacono. Presenti l’arcivescovo di Monreale, S.E. Mons. Gualtiero Isacchi; il presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia; il comandante della Compagnia Carabinieri di Monreale, capitano Niko Gianquinto; il comandante della locale Stazione dei Carabinieri, luogotenente c.s. Antonio La Rocca; il comandante della Polizia Municipale, Luigi Marulli.

Al corteo hanno preso parte anche i rappresentanti dell’Associazione Combattenti e Reduci di Monreale, i soci della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, quelli della Sezione della Polizia di Stato in congedo e una numerosa rappresentanza degli studenti della scuola secondaria di primo grado.

Il momento centrale della commemorazione si è svolto in piazza San Castrenze, presso il Monumento ai Caduti, dove il sindaco Alberto Arcidiacono e il deputato regionale Marco Intravaia hanno deposto una corona d’alloro. Un gesto solenne per rendere omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale e a quanti, attraverso il loro impegno e il loro sacrificio, hanno contribuito al processo di unificazione nazionale e alla costruzione dell’Italia.

Nel corso della cerimonia è stato ribadito il significato di una ricorrenza che non appartiene soltanto alla memoria del passato, ma costituisce un richiamo ai valori della libertà, della pace e della responsabilità civile, da trasmettere soprattutto alle nuove generazioni. Il sindaco Arcidiacono ha inoltre rivolto un pensiero ai quattro militari italiani deceduti nei giorni scorsi in Bosnia, nell’incidente che ha coinvolto un elicottero impegnato nella missione europea EUFOR Althea.

La commemorazione è proseguita con un ulteriore momento di raccoglimento davanti all’abitazione di Salvatore Randazzo di Pietro, concittadino ricordato per il suo coraggio durante la Resistenza. Nel campo di Luserna, in Trentino, affrontò il nemico mettendo a rischio la propria vita, distinguendosi per determinazione e spirito di sacrificio.

A rendere omaggio alla sua memoria è stata l’Amministrazione comunale, con la deposizione di una corona d’alloro presso la lapide che ne ricorda la figura. A compiere il gesto, in rappresentanza dell’Amministrazione, è stato il vicesindaco Giuseppe Di Verde.

La giornata ha così rinnovato il legame tra la comunità monrealese e la propria storia, nel segno di una memoria che continua a parlare al presente e che trova nella partecipazione delle istituzioni, delle associazioni e degli studenti il modo più concreto per essere custodita e tramandata.
Paolo Taormina, giornalista