Nella notte il superyacht Imagine D ha dato fondo all’ancora nella Baia della Calura, a Cefalù. A segnalarne l’arrivo è stato l’ex sindaco di Cefalù Pippo Guercio, da sempre attento osservatore del traffico da diporto lungo la costa cefaludese. A bordo l’imprenditore pugliese Aldo Melpignano, fondatore di Egnazia Ospitalità Italiana, la società che ha riscritto le regole dell’accoglienza di lusso in Italia.
Una presenza che conferma come il tratto di costa cefaludese sia ormai una tappa fissa nelle rotte estive del grande yachting internazionale.
Chi è Aldo Melpignano
Melpignano guida un gruppo che sviluppa un fatturato annuo di circa 105 milioni di euro. Il suo nome è legato in modo indissolubile a Borgo Egnazia, la struttura pugliese che ha ridefinito il concetto di ospitalità di alta gamma nel nostro Paese.
Non un semplice albergo, ma un modello: architettura che richiama i borghi tradizionali, servizi su misura, un’idea di lusso costruita sull’identità del territorio più che sullo sfarzo.
Borgo Egnazia, l’albergo più bello al mondo
La struttura è stata riconosciuta come l’albergo più bello al mondo. Un primato che ha portato in Puglia un flusso di ospiti illustri: da Henry Kissinger a Madonna, dal compianto Lucio Dalla a David Beckham. Borgo Egnazia è anche una delle mete preferite della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Curiosa la storia del luogo: si trattava di una vecchia masseria che durante il fascismo Benito Mussolini avrebbe voluto trasformare in una base aerea. Un progetto mai realizzato, e da quelle pietre è nata decenni dopo una delle eccellenze turistiche italiane.
I numeri dell’Imagine D
L’imbarcazione ormeggiata davanti alla Calura è stata costruita nel 2010 in Nuova Zelanda, con un costo di circa 18 milioni di euro. Lunga 44 metri, è spinta da un motore Caterpillar che le consente di raggiungere una velocità massima di 14 nodi. A bordo possono trovare posto 9 ospiti, assistiti da 6 membri di equipaggio. Dimensioni e caratteristiche che la collocano nella fascia dei superyacht da crociera, pensati per navigazioni lunghe e soggiorni prolungati più che per la velocità.
La Calura, approdo di riferimento
La Baia della Calura si conferma uno dei punti di ancoraggio più apprezzati dai grandi armatori che scelgono la Sicilia settentrionale. Fondali adeguati, riparo dai venti dominanti e la vista sulla Rocca e sul centro storico di Cefalù rendono questo specchio d’acqua una sosta ideale lungo la rotta che collega le Eolie a Palermo e al versante occidentale dell’isola. Ogni estate decine di imbarcazioni di grande tonnellaggio si fermano qui, spesso solo per una notte, prima di riprendere la navigazione.
Un segnale per Cefalù e le Madonie
L’arrivo di un imprenditore come Melpignano non è un dettaglio di cronaca mondana. È il segnale che il comprensorio cefaludese e il retroterra madonita vengono osservati da chi il turismo di alta gamma lo produce ogni giorno.
La formula che ha reso celebre Borgo Egnazia — recupero del patrimonio storico, valorizzazione delle tradizioni locali, servizi di altissimo livello — è la stessa che le Madonie potrebbero sviluppare, tra borghi medievali, masserie, produzioni agroalimentari e un paesaggio ancora integro.
Cefalù offre il mare e il fascino del centro storico normanno. L’entroterra offre lo spazio, la storia e le materie prime. Il modello pugliese dimostra che le due dimensioni, se messe a sistema, possono generare valore economico reale.
La donna che non esisteva
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