Il più grande teatro siciliano dove sono state girate alcune scene del Padrino

C’è una scalinata, nel cuore di Palermo, che milioni di spettatori in tutto il mondo hanno visto almeno una volta senza sapere dove si trovasse. È quella del Teatro Massimo, in piazza Verdi, dove Francis Ford Coppola ha girato il finale de “Il Padrino – Parte III”. Su quei gradini si chiude la saga dei Corleone, con una delle scene più drammatiche della storia del cinema.

Il Teatro Massimo, un primato italiano

Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele è il più grande edificio teatrale lirico d’Italia. Con i suoi 7.730 metri quadrati di superficie è anche il terzo in Europa, dopo l’Opéra di Parigi e la Staatsoper di Vienna. La sala può accogliere 1.387 spettatori.

Il progetto porta la firma di Giovan Battista Filippo Basile. I lavori cominciarono nel 1875 e durarono ventidue anni. Basile morì nel 1891 e il cantiere passò al figlio Ernesto, uno dei maestri del Liberty, che lo portò a termine. Il risultato è un edificio dalla facciata neoclassica, con decorazioni interne che risentono del nuovo gusto di fine Ottocento.

Il teatro fu inaugurato il 16 maggio 1897 con il “Falstaff” di Giuseppe Verdi, un’opera che a Palermo non era mai stata eseguita.

Ventitré anni di silenzio

La storia del Massimo ha conosciuto anche una lunga stagione buia. Nel 1974 il teatro venne chiuso per lavori di restauro che, tra ritardi e inchieste, si trascinarono per ventitré anni. Fu riaperto solo nel 1997, in occasione del centenario della sua inaugurazione.

È proprio in quegli anni di chiusura che Hollywood arrivò davanti ai suoi gradini.

Coppola, Al Pacino e la scalinata del Massimo

Nel 1989 Francis Ford Coppola scelse la scalinata del Teatro Massimo per girare alcune delle scene più importanti de “Il Padrino – Parte III”. Sul set c’erano Al Pacino, Andy García e Sofia Coppola, figlia del regista.

Nel film Michael Corleone torna in Sicilia per assistere a Palermo al debutto del figlio Anthony, tenore, nella “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni. La rappresentazione occupa l’ultima parte del film: mentre sul palco si consuma il dramma di Mascagni, fuori e dentro il teatro si muovono i sicari e si compiono le vendette tra famiglie.

La morte di Mary Corleone

Il momento più ricordato arriva alla fine dello spettacolo. Sulla scalinata del Massimo, Mosca, un sicario siciliano al servizio di Don Altobello, punta a Michael Corleone. I colpi raggiungono invece la figlia Mary, interpretata da Sofia Coppola, che muore sui gradini davanti al padre.

Il grido muto di Al Pacino, inginocchiato accanto alla figlia, è diventato una delle immagini simbolo dell’intera trilogia. Il film uscì nelle sale nel 1990.

Visitare il set del Padrino a Palermo

Ancora oggi molti turisti salgono quei gradini cercando l’inquadratura del film. Il Teatro Massimo si trova in piazza Verdi, nel centro storico, a pochi passi dai principali monumenti della città, ed è visitabile anche con percorsi guidati.

La scalinata, sorvegliata da due leoni in bronzo, è diventata nel tempo un luogo di pellegrinaggio per gli appassionati di cinema. Durante l’estate si trasforma anche in palcoscenico all’aperto per spettacoli e rassegne.

Il Massimo e il cinema siciliano del Padrino

Il teatro palermitano chiude idealmente il viaggio siciliano della saga. Se i primi due film avevano portato Coppola tra i borghi di Savoca e Forza d’Agrò, nella provincia di Messina, il terzo capitolo sceglie Palermo e il suo teatro più grande per il gran finale. Una scelta che ha legato per sempre il nome del Massimo a quello dei Corleone.