«Attenzione ad Herbalife!»: ecco come sarebbe morta una signora

Un team di esperti indiani ha accusato Herbalife di mettere in commercio integratori ed altri prodotti formulati con metalli pesanti e batteri che sarebbero in grado portare anche alla morte. Il tutto nasce dalla morte di una donna che consumava proprio questo genere di prodotti.

Immediatamente ripresa da importanti giornali scientifici quali PublMed, l’accusa è diventata un caso di studio ed è stato portato avanti, come detto poco sopra, da un gruppo di studiosi indiani.

Donna muore a causa di Herbalife: ecco cosa è successo

Secondo le prime ricostruzioni una donna sarebbe morta a causa di Herbalife. La donna, di 24 anni, aveva infatti da circa due o tre mesi iniziato a prendere integratori prodotti dal colosso americano con l’obiettivo di dimagrire. Ha sviluppato in breve tempo perdita di appetito per una settimana e successivamente l’ittero. La sua cute, infatti, iniziava a diventare giallastra.

In soli dodici giorni tutto il processo si è aggravato e la donna è stata portata d’emergenza con una diagnosi di encefalopatia epatica di grado 3. Secondo quanto sottolineano i medici le lesioni al fegato sarebbero state così tanto gravi da doverla immediatamente trasferire in un centro trapianti. La donna, però, è deceduta prima del trapianto.

Le indagini sulla morte della donna

Dopo l’accaduto i dottori sono voluti andare più a fondo su questo caso ed hanno iniziato a fare delle indagini sui prodotti che la donna utilizzava. Appunto, prodotti a marchi Herbalife. Li hanno sottoposti a varie analisi ed ecco cosa hanno detto: “Abbiamo trovato alti livelli di metalli pesanti in tutte le formulazioni Herbalife e composti tossici non indicati, incluse tracce di agente psicotropico nel 75% dei campioni”.

Inoltre all’interno degli integratori sono stati rilevati dei batteri patogeni che possono causare lesioni epatiche. Tra questi Escherichia, Klesbiella e Streptococcus. “Si tratta – concludono – di livelli inaccettabili per degli integratori e preannunciano una minaccia molto elevata per la salute pubblica”.

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